La storia della calzatura è antica quanto la storia dell’uomo ed è andata di pari passo al suo cammino verso la modernità

Già in epoca preistorica, con il bisogno di coprire e proteggere i piedi, l’uomo utilizzava materiali in fibre naturali composte da legni per le suole e pelli non conciate per realizzare lacci e tomaie. Le prime testimonianze grafiche di calzature indossate dall’uomo risalgono a circa 15.000 anni fa e sono state ritrovate su dipinti rupestri spagnoli.

Il miglior esempio di “guardaroba” preistorico è quello appartenente alla mummia del Similaun, Ötzi, “l’uomo di ghiaccio” vissuto 5.300 anni fa, trovato in un ghiacciaio alpino italiano in Alto Adige al confine con l’Austria, nel 1991.

Dopo il recupero, la mummia aveva ancora al piede la scarpa destra che in seguito è stata rimossa dagli studiosi per essere analizzata e restaurata. Della scarpa sinistra è rimasta soltanto la parte in rete.

Le calzature di Ötzi erano realizzate con diversi strati di materiali naturali facili alla decomposizione: l’interno era costituito da una rete in tiglio, che teneva ferma l’imbottitura di erba secca con funzione di isolante termico. La tomaia era in pelle di cervo e, come la rete, era cucita alla suola, anch’essa in pelle ma rivoltata all’interno.

La scarpa veniva stretta al piede e chiusa mediante stringhe in rafia.

 

 

Ötzi - mummia del Similaun

 

Scarpa Ötzi - mummia del Similaun

 

Esperimenti effettuati con copie di queste scarpe, fedelmente riprodotte, hanno dimostrato che possono essere comodamente utilizzate anche per percorrere tragitti piuttosto lunghi; inoltre, i materiali naturali utilizzati, essendo termoregolatori e permeabili, mantengono sempre i piedi a temperatura costante in tutte le stagioni.

Il mercato moderno delle calzature si sta attualmente orientando verso un concetto di utilizzo di prodotti naturali specifici per il benessere del piede. Anche i consumatori sono sempre più attenti e desiderano utilizzare prodotti riciclabili e biodegradabili

Le aziende, che hanno investito nella ricerca di nuovi materiali da costruzione per il futuro, hanno sempre più consapevolezza del fatto che, abbandonare le fonti fossili, cioè quelle da cui estraiamo le materie prime per produrre il sintetico (ossia la plastica), sia la scelta più opportuna.

 

IMPRONTASANA® è una realtà dell’Alto Adige che vive come missione questi principi, studiando costantemente e realizzando ECO-solette realizzate con materiali naturali provenienti da fonti rinnovabili inseribili in tutte le calzature. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare la coscienza collettiva verso scelte di consumo consapevoli, modificando il nostro concetto di acquisto per preservare il nostro pianeta e tutelare le generazioni future.